Confederterra Provinciale di Firenze (1944 - 1952)

Tipologia: Ente

Tipologia ente: Partito politico, organizzazione sindacale

Ufficialmente insediato alla fine di agosto del 1944, il Comitato provvisorio del Sindacato provinciale dei lavoratori agricoli considerava esaurita la propria funzione nel febbraio 1945 «essendo stati organizzati i sindacati comunali con reggenza tripartita e dovendosi procedere alla costituzione di un solo stabile organismo in armonia e nello spirito dello statuto della Confederazione generale del lavoro».
La necessità di mettere in pratica le direttive nazionali impegnò il comitato direttivo della Federterra provinciale, rinnovato in seguito a democratiche elezioni, in uno sforzo non indifferente dal momento che bisognava immediatamente stabilire non solo una guida unitaria e sicura per le leghe e i sindacati comunali ma, in modo particolare, un collegamento stabile con i consigli di fattoria attivi in molte zone della provincia.
Le conclusioni del congresso nazionale di Bologna trovarono in ogni caso nella Confederterra di Firenze un'organizzazione politicamente solida e pronta al rinnovamento. In preparazione dei congressi nazionali di categoria, già alla fine di aprile del 1947 si svolgevano i congressi provinciali e nell'ordine si costituivano i sindacati dei tecnici e degli impiegati agricoli, dei salariati e braccianti, dei coltivatori diretti, dei coloni e dei mezzadri, con i loro organi direttivi, sia al centro che alla periferia, e con la loro rete di collettori nei comuni. Più tardi iniziavano l'attività il Sindacato dei lavoratori della foglia di tabacco (14 marzo 1948) e quello dei lavoratori boschivi (26 maggio 1949). Una complessa architettura di istanze partecipativi contribuiva in tal modo alla crescita del sindacato e alla sua affermazione nella società quale strumento attivo di democrazia.
Le critiche avanzate dal Comitato centrale della Confederterra il 13 dicembre 1950 alle forme organizzativi periferiche, « inadeguate alla politica di unità nelle campagne ... in quanto alla conseguita autonomia dei sindacati non corrisponde sempre una elaborazione collettiva delle direttive né il controllo sull'applicazione delle direttive stesse», imposero anche a Firenze il superamento della Confederterra come direzione distinta da quella dei sindacati ed accelerarono lo sviluppo delle strutture confederali secondo i voti del Congresso di Reggio Emilia.
A partire dal 1951 la Confederazione provinciale si trasformava in coordinamento delle segreterie della Federmezzadri, della Federbraccianti e dell'Associazione democratica coltivatori diretti; la responsabilità veniva affidata al segretario dell'organizzazione «più forte», la Federmezzadri; le categorie raggiungevano piena autonomia iniziando a tenere una propria amministrazione e, non ultimo, un proprio archivio. Sotto la nuova veste la Confederterra continuò a svolgere nella provincia un ruolo fondamentale alla guida del movimento contadino affermando sino al 1952 la propria individuale presenza rispetto alle singole segreterie; successivamente venne ad identificarsi con la segreteria della Federmezzadri.

Complessi archivistici

Compilatori

  • Inserimento dati: Elena Zanchi (Archivista)