|||
1. Fondo Camera confederale del lavoro di Siena | Archivio del Movimento Operaio e Contadino in provincia di Siena (AMOC) | Archivio Lavoro Toscana

1. Fondo Camera confederale del lavoro di Siena (1929 - 2001)

Fondo

Consistenza: 15 serie

I primi documenti inventariati risalgono al 1944-1945, periodo che segna la rinascita del movimento sindacale italiano dopo gli anni bui del fascismo e della guerra. Anche in provincia di Siena l’attività sindacale riprende quel cammino interrotto dall’avvento del regime fascista. Ne sono testimonianza una serie di documenti, risalenti al periodo post bellico, sulla riorganizzazione della Camera del lavoro di Siena e delle strutture sindacali nella provincia senese e il documento relativo alla convocazione del I Convegno generale delle leghe a Siena, il 21 gennaio 1945, che precede di pochi giorni il I Congresso nazionale unitario della Cgil tenutosi a Napoli dal 28 gennaio al 1 febbraio 1945.

Storia archivistica:

Il materiale è stato inventariato secondo uno schema costruito dalle curatrici per rispecchiare al meglio l’organizzazione dell’attività della Camera confederale del lavoro, anche se la sedimentazione spontanea delle carte non sempre ha rispettato tale schema. Pertanto, per quanto riguarda ad esempio la suddivisione dei documenti nelle varie commissioni di lavoro, si è scelto di organizzare sotto le stesse voci, per tutto il periodo storico inventariato ,i temi di cui il sindacato si è occupato. Di fatto, nell’organizzazione interna della Camera del lavoro, le varie commissioni diminuivano o aumentavano di numero, accorpavano o scorporavano temi a seconda delle scelte fatte dalla Segreteria e delle decisioni del Segretario generale nell’affidamento delle deleghe ai componenti della Segreteria confederale, il cui numero è spesso variato, di congresso in congresso.
Inventariare il materiale seguendo pedissequamente tali variazioni, avrebbe comportato una forte difficoltà nel seguire poi l’evoluzione politica e le iniziative sui vari temi. Per il riordino del materiale, pertanto, si è voluto privilegiare i temi e le problematiche di cui da sempre il sindacato si occupa e si fa portavoce, a prescindere dai cambiamenti interni che si sono susseguiti nel tempo. I documenti inventariati sotto le voci Organismi dirigenti, Congressi e Conferenze di organizzazione, Commissione Organizzazione, con particolare riferimento all’Amministrazione,Tesseramento,Comunicazioni e informazioni, rappresentano
la parte più consistente del fondo. Riguardo all’Amministrazione va rilevato che, sotto questa voce, è inventariato tutto il materiale amministrativo relativo a tutte le strutture sindacali facenti capo alla Camera confederale del lavoro. L’unificazione amministrativa, nella Camera del lavoro di Siena, di tutte le categorie provinciali e della struttura confederale, avviene nei primi anni Settanta preceduta da un’ampia discussione politica.
Alcune voci del fondo meritano particolari segnalazioni e spiegazioni.
- Documenti sulla vicenda legale per la Casa del popolo di Siena.
Durante i lavori di riordino sono stati rinvenuti documenti di particolare interesse storico come la copia dello statuto del 1901 e il materiale che ricostruisce, fino al 1968, le fasi della vertenza legale, conclusasi peraltro in modo negativo, tra la Camera del lavoro di Siena e il Consorzio agrario per il riacquisto dell’immobile.
- Federazione unitaria amministrazione e Federazione unitaria organismi dirigenti.
La scelta di non organizzare i documenti della Federazione unitaria Cgil-Cisl-Uil in un fondo a parte, è stata dettata dalla consapevolezza che, dividere tale documentazione dal resto del materiale sarebbe risultato controproducente per la comprensione dell’intera attività sindacale, considerato anche lo scarso materiale rinvenuto e il periodo tutto sommato breve del patto unitario (luglio 1972-febbraio-marzo 1984). Si è scelto pertanto di inventariare separatamente i documenti della Federazione unitaria solo in quei settori dove era più chiara una gestione separata dell’attività, vale a dire nell’Amministrazione e negli Organismi dirigenti. Tale scelta è stata adottata anche per le federazioni unitarie delle diverse categorie.
- Artigianato.
Nella serie Commissione Attività produttive e Contrattazione dove sono inventariati i documenti relativi allo sviluppo economico e occupazionale della provincia
di Siena e alla contrattazione integrativa svolta nelle aziende della provincia, è stata aggiunta la voce Artigianato, in quanto la contrattazione provinciale del settore artigiano rappresenta una voce molto importante della storia sindacale della Camera confederale del lavoro di Siena e del territorio senese. I primi documenti risalgono al 1948. A fronte dell’ampia presenza di aziende artigiane, fin dal dopoguerra la Camera del lavoro iniziò un percorso di contrattazione provinciale per i vari settori dell’artigianato volto ad ottenere un minimo di tutele e la fissazione di minimi salariali. Successivamente i veri e propri contratti provinciali, stipulati dalla metà degli anni Sessanta in poi, sono stati l’unica fonte di diritti per i lavoratori artigiani fino alla stipula dei contratti nazionali, i primi dei quali risalgono alla fine degli anni Settanta. A seguito di questi la contrattazione provinciale, più avanzata in termini di diritti e di salario, si è configurata come contrattazione integrativa. In seguito, negli anni Novanta, quando anche per i settori artigiani si è avuto un secondo livello di contrattazione, quello regionale, a livello provinciale si sono svolte contrattazioni per armonizzare e integrare quanto già previsto dai contratti provinciali con i nuovi contratti nazionali e regionali, sempre con l’obiettivo di non perdere i diritti più avanzati già conquistati. L’importanza che la contrattazione artigiana ha avuto nella provincia di Siena è testimoniata anche dai documenti, inventariati nel fondo della Camera confederale del lavoro alla voce Enti bilaterali, relativi all’istituzione a Siena, nel 1974, della Cassa integrazione assistenza che, a fronte dei contributi versati dai lavoratori e dai datori di lavoro, ha erogato ed eroga prestazioni sostitutive del salario non previste e non coperte dai contratti di lavoro nel settore artigiano.
- Archivio delle vertenze individuali.
Una nota a parte merita infine l’archivio, ad oggi non fruibile perché contenente dati sensibili, del materiale prodotto dall’Ufficio vertenze della Camera confederale del lavoro di Siena. L’Ufficio, nel corso degli anni, ha gestito il materiale vertenziale dei lavoratori di tutte le categorie. Mano a mano che nella provincia di Siena nascevano le varie federazioni di categoria, si scelse di non dare vita a un ufficio vertenze per ognuna di esse, ma di costituire un’unica struttura che gestisse le vicende relative alla vertenzialità (mobilità, cassa integrazione, licenziamenti, applicazione dei contratti ecc.) dei lavoratori appartenenti a tutte le categorie. Per questo motivo nei fondi delle
varie federazioni di categoria non sono state inventariate le vertenze individuali, ma solo quelle collettive relative alle varie aziende presenti nel territorio
della provincia di Siena. Fanno eccezione le vertenze individuali presenti nei fondi della Confederterra, della Federmezzadri e della Federbraccianti. In queste categorie, le singole vertenze sono state inventariate in quanto fanno parte di fondi ormai “chiusi”, i cui dati possono essere resi fruibili. Rappresentano inoltre, da un punto di vista storico, una rilevante testimonianza delle vicende legate alle lotte contadine e mezzadrili nella provincia di Siena a partire dal secondo dopoguerra.

Lingua della documentazione:

  • Italiano

Soggetti produttori

Compilatori

  • Inserimento dati: Mariamargherita Scotti (Archivista) - Data intervento: 19 gennaio 2024